Gemelli diversi

Dice: “Trovo assurdo e violento che il destino di una persona che sta vivendo un dramma così particolare, come vivere con un tubo in gola, debba essere deciso da qualcuno seduto dietro una scrivania… Per questo noi abbiamo già praticato la sospensione del trattamento  – naturalmente col consenso informato – a pazienti sottoposti alla ventilazione non invasiva”. Così parlò, dalla prima pagina del Fatto quotidiano, il professor Mario Sabatelli, neurologo responsabile del centro Sla del Policlinico Gemelli di Roma, l’ospedale dell’Università Cattolica.
18 AGO 20
Immagine di Gemelli diversi
Dice: “Trovo assurdo e violento che il destino di una persona che sta vivendo un dramma così particolare, come vivere con un tubo in gola, debba essere deciso da qualcuno seduto dietro una scrivania… Per questo noi abbiamo già praticato la sospensione del trattamento – naturalmente col consenso informato – a pazienti sottoposti alla ventilazione non invasiva”. Così parlò, dalla prima pagina del Fatto quotidiano, il professor Mario Sabatelli, neurologo responsabile del centro Sla del Policlinico Gemelli di Roma, l’ospedale dell’Università Cattolica. Prima di concludere, senza inciampare in nessun dubbio etico né perdersi in alcuna zona grigia: “Io non ho paura, stiamo facendo il bene dei pazienti”. A parte una risposta in automatico di Marco Cappato, “al Gemelli il comportamento è ineccepibile”, le dichiarazioni del medico non hanno finora scatenato putiferi. Eppure è pur sempre l’ospedale [**Video_box_2**]della Cattolica. Eppure è pur sempre la stessa chiesa italiana che nel 2006 fu inflessibile sul caso Welby. E il putiferio intra-ecclesiale invece scoppiò, quando don Luigi Verzé confessò: “Staccai la spina a un amico”. La notizia non è che al Gemelli teoria e prassi del fine vita da allora sono andate avanti, senza aspettare le leggi né le sentenze della teologia: anche la chiesa si è un po’ persa nel labirinto di zone grigie e linee invalicabili, che eppur si muovono, e a un certo punto invocò una legge sul fine vita che poi ha fatto di tutto per non farla. La notizia è che oggi l’aria è cambiata e pure un medico del Gemelli può non solo agire come vuole, ma anche dire quel che vuole. Ieri Papa Francesco ha fatto sapere che si recherà in visita al Gemelli il 27 giugno.